BOLOGNA – Il nome di Lucia Kanisova,
latitante slovacca arrestata otto giorni fa a Bologna dai
carabinieri, compariva in una lista di super-ricercati di
'elite'. Ad esempio era segnalata nel censimento dei maggiori
latitanti del mondo fatto dalla rivista 'Parade', dove figurava,
almeno fino alla sua morte, anche quello di Osama Bin Laden.
Alla trentasettenne, che deve scontare vent'anni di reclusione
negli Stati Uniti per i reati di frode e riciclaggio commessi
tra il 1995 e il 2003, viene pure dedicata una scheda sul sito
ufficiale dell'Interpol. A farlo sapere e' una nota del Comando
provinciale dei carabinieri di Bologna.
Ricercata per estradizione dal gennaio 2005, era arrivata nel
capoluogo emiliano la sera del 19 maggio dalla Slovacchia con
una connazionale. Le due alloggiavano in un albergo della citta'
dove, a seguito di segnalazioni e accertamenti, e' emerso che a
carico della Kanisova pendeva un mandato di cattura
internazionale perche', tra l'altro, aveva favorito l'ingresso
clandestino negli Stati Uniti di 550 cittadini dell'Europa dell'
Est, senza pagare tasse federali per sei milioni di dollari. La
donna, inoltre, e' accusata di aver riciclato il denaro, con
operazioni bancarie su diversi conti correnti americani,
arrivando a guadagnare circa 20 milioni di dollari.
