BOLOGNA – Si sono concluse regolarmente, e in leggero anticipo sulle previsioni, le operazioni di rimozione e brillamento di un ordigno bellico trovato nei giorni scorsi nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo di Bologna, in via Gobetti. Si trattava di una piccola bomba da aereo statunitense, del peso di circa 100 libbre, innescata ma rimasta inesplosa, e dunque potenzialmente pericolosa.
Fra le 8.30 e le 10.30 e' stata chiusa al traffico, anche pedonale, un'area di circa 200 metri intorno a via Gobetti, con la deviazione di alcune linee Atc. Nessuno ha dovuto lasciare la propria casa, dato che non c'erano abitazioni nel raggio di pericolosita' dell'ordigno.
Il divieto di sorvolo della zona deciso per motivi di sicurezza dall'Enac non ha provocato cancellazioni di voli, poiche' le compagnie aree avevano anticipato o posticipato preventivamente i voli programmati nella fascia oraria interessata: solo un volo da Palermo e' stato fatto atterrare temporaneamente a Verona, ed e' poi arrivato al 'Marconi' con un'ora di ritardo.
L'unita' di crisi per le operazioni, coordinate dalla Prefettura, e' stata allestita negli uffici del museo del Patrimonio industriale. Gli artificieri del Genio Militare hanno cominciato a operare poco dopo le 8: il dispolettamento della bomba e' avvenuto attraverso un sistema elettronico azionato a distanza. Poi l'ordigno e' stato trasportato, in sicurezza, nella cava 'I laghi' di Pianoro, dove intorno alle 12.15 e' stato fatto brillare.
