BOLOGNA – E' scontro tra la Fiom di Bologna e la Gsg International, il gruppo specializzato in attrezzature per porte e finestre in alluminio con sede a Budrio (Bologna) con un fatturato di oltre 110 milioni e 673 dipendenti complessivamente (dati 2007). I
n discussione era il premio di risultato, ma alcuni giorni fa l'azienda ha risposto proponendo un aumento del superminimo di 3,20 euro lordi in piu' al mese. ''E' una presa in giro'', tuona la Fiom mentre i lavoratori continuano con gli scioperi a sorpresa (40 ore da gennaio).
La vertenza per il rinnovo dell'integrativo e' cominciata nel marzo 2009 ma secondo il segretario della Fiom bolognese Bruno Papignani, la Gsg (che ha sedi in Europa e in Argentina, Russia, nord America, Cina, Medio Oriente, Brasile e India) e' in buona salute e in regola con pagamenti, indebitamento con le banche, fatturato. Tanto da definirla ''un'anomalia''.
Nell'incontro del 28 giugno l'azienda ha proposto un superminimo di 75,50 euro al mese. Ma l'obiezione del sindacato e' che nella cifra sono compresi i 72 euro gia' previsti, per cui il resto corrisponde all'aumento effettivo pari a 3,20 euro al mese e 42 all'anno.
Soldi in piu' che comunque non andranno ai nuovi assunti. La Fiom, invece, aveva proposto un accordo-ponte per il 2011-2012 con un aumento di circa 350 euro lordi l'anno (inteso inizialmente come premio di risultato) e nel 2013 un incremento strutturale di 40-50 euro mensili. Ma alla proposta della Gsg non ci stanno e lanciano un appello all'azienda e a Confindustria: ''Siamo responsabili ma c'e' un limite''.
