BOLOGNA, 26 AGO – E' stato iscritto nel registro degli indagati il medico che ha eseguito la biopsia sull'uomo di 72 anni deceduto all'ospedale Sant'Orsola di Bologna due giorni fa, poco dopo l'esame. L'ipotesi da subito formulata dal pm titolare dell'inchiesta, Lorenzo Gestri, era quella dell'omicidio colposo.
L'iscrizione e' anche un atto di garanzia nei confronti del medico, che cosi' potra' nominare un suo consulente in vista dell'autopsia, un accertamento irripetibile il cui incarico verra' conferito martedi'.
Il paziente, Giosue' Calabria, era morto mercoledi' dopo aver eseguito una biopsia tac-guidata in day hospital nel policlinico bolognese. I familiari dell'uomo avevano subito presentato una querela per chiedere che fossero accertate eventuali responsabilita' mediche nel decesso.
L'esame bioptico si era reso necessario per chiarire la natura di un nodulo posizionato nella parte posteriore dello sterno. Dopo l'esame pero' l'uomo aveva accusato un sanguinamento, forse sintomo della rottura di un importante vaso sanguigno, e successivamente era morto. I tentativi di rianimarlo non avevano dato esito.
In una nota, il Sant'Orsola ieri aveva spiegato che il decesso e' stato ''determinato dall'insorgenza di complicanze a seguito di una procedura diagnostica invasiva effettuata alcune ore prima'', specificando che ''le complicanze intervenute sono riportate dalla letteratura scientifica e l'azienda che, nell'immediatezza, aveva avviato tutti gli approfondimenti necessari per la comprensione dell' accaduto, incluso il riscontro diagnostico, al fine di operare nella piu' assoluta trasparenza, ora assicura disponibilita' e collaborazione all'autorita' giudiziaria che ha avviato un' indagine in proposito''. La direzione aziendale aveva infine espresso ''il proprio cordoglio alla famiglia''.
