BOLOGNA – Il primo museo del gelato al mondo e' annunciato, in luglio, per mano della Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani, appena nata e presentata a Bologna.
Per il centenario della nascita di Poerio Carpigiani, comincia la sua attivita' la fondazione dedicata a lui e al fratello Bruto, l'ingegnere inventore dell'Autogelatiera, la 'madre' delle macchine da gelato italiane leader nel mondo.
Anche se non e' esattamente la prima gelatiera: ''Il primo mantecatore – spiega Andrea Cocchi, ad della Carpigiani e direttore generale della neonata Fondazione – l'ha prodotto Otello Cattabriga nel 1927''. Ma l'Autogelatiera e' una vera e propria macchina automatica che, dopo la morte di Bruto e grazie al fiuto commerciale del fratello Poerio, fa nascere nel 1946 l'azienda e acquisisce subito la Cattabriga.
Oggi leader indiscusso nel mondo, la Carpigiani investe nella cultura del settore e del Made in Italy: nasce in quest'ottica il Gelato Museum di Anzola Emilia, comune della cintura di Bologna dove un suo laboratorio educa al gelato artigianale 6.000 persone l'anno e ha gia' dato impulso a un corso di laurea 'ad hoc' con il polo di Rimini dell'Universita' di Bologna.
Il museo va dunque ben oltre l'azienda ed e' gia' punto di riferimento per il mondo del gelato: oggi a Bologna c'erano rappresentanti delle due principali fiere italiane, il Sigep di Rimini e il Mig di Longarone (erano bellunesi i primi gelatai italiani registrati a Vienna nel 1860) e il presidente di Artglace, la Confederazione europea delle associazioni dei gelatieri che ha consegnato la propria bandiera solo al nascente Gelato Museum, unica istituzione considerata meritevole.
Non si discosta dalla storia del gelato la prima iniziativa della Fondazione: un premio per il miglior design del cono da passeggio e qui si sostiene che lo invento' Italo Marchionni nel 1903, non che nacque alla fiera mondiale di St.Louis nel 1904.
