BOLOGNA, 29 APR – Da quando Giuseppe Campaniello, l'artigiano del Bolognese che si diede fuoco il 28 marzo davanti alla sede delle commissioni tributarie di Bologna, e' morto, nessuna istituzione ha preso contatto con la vedova. ''Non si e' fatto sentire assolutamente nessuno'' ha raccontato Tiziana Marrone, la moglie, intervistata da Tgcom24. Marrone ha ricordato che sta organizzando, per il prossimo 4 maggio, proprio nel capoluogo emiliano, la prima marcia dei parenti delle persone che si sono tolte la vita per la crisi economica. ''La mia battaglia non e' solo la mia, e' di tutti gli italiani che si trovano nella mia stessa condizione e soprattutto di quelle vedove, di quelle famiglie, che non sanno dove sbattere la testa per pagare questi debiti'' ha detto.
''Credo che sia opportuno che i nostri governanti facciano qualcosa per cambiare le leggi, perche' non e' giusto tutto questo che sta succedendo in Italia. Perche' da una parte abbiamo gente che ruba e sono li' a piede libero, fanno e disfano della vita degli altri come vogliono… Dall'altro abbiano chi si da' fuoco perche' non sa come fare per pagare i propri debiti al fisco''. Quanto ai guai con il fisco del marito per Tiziana si e' trattato di ''sopravvivenza. Giuseppe e' una persona onesta – ha detto – . Se ha sbagliato l'ha fatto in buona fede, evidentemente se il nostro governo chiede tanto e in qualche modo bisogna pur fare''. Quanto alla possibilita' che il fisco le chieda ora di onorare i debiti del marito, ''credo di si' – ha risposto -, di preciso non so quanto, ma sicuramente i 'signori' del fisco vorranno qualcosa da me. Non ho piu' avuto notizie, ne' negative ne' positive''. Poi ha lanciato un appello: ''Sono senza lavoro, non so come vivere, e come andare avanti. Ho bisogno urgente di trovare un lavoro''.