LIVORNO, 11 SET – Qualcuno ha pregato, altri hanno festeggiato, molti sono andati al mare, ma c'e' stato pure chi si e' barricato in casa rifiutandosi di uscire. Ma poco dopo mezzogiorno si e' conclusa positivamente l'operazione di disinnesco della bomba americana della seconda guerra mondiale trovata il 23 agosto a Livorno, nel cuore del quartiere della Venezia, che ha portato all'evacuazione di 6 mila persone dal centro di Livorno. Il via libera per il ritorno a casa e' stato dato dal suono delle sirene delle navi in porto.
Gli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza hanno iniziato le manovre di disinnesco dell'ordigno (che si trovava a poche decine di metri dalla Fortezza Vecchia) intorno alle 10 per concludere dopo poco meno di un'ora. L'evacuazione dei cittadini era iniziata alle 7 e si e' conclusa entro le 9. Molte persone sono state viste allontanarsi con borse-frigo e altri oggetti per andare al mare, ma c'e' stato chi si e' barricato in casa: e' il caso di un avvocato civilista che abita a pochi metri dal luogo del disinnesco e che in un primo momento ha risposto alle forze dell'ordine che era un suo diritto restare a casa (ma in realta' e' un'inottemperanza a un'ordinanza del sindaco) e poi non ha piu' risposto ai tentativi di polizia e protezione civile. Molti cittadini hanno obbligatoriamente lasciato le case con cani e gatti. Una cinquantina di persone, in gran parte anziani soli e con problemi di salute, hanno trovato accoglienza al palasport di Porta a Terra, come previsto dal Comune: tra gli ospiti una donna di 99 anni e le suore di un istituto religioso anch'esso evacuato (che hanno pregato perche' tutto andasse bene).
Per chiudere 'l'area rossa' hanno lavorato almeno 300 persone tra forze dell'ordine, protezione civile e volontari. Gli artificieri ora stanno trasportando la bomba (mille libbre, un metro e 70 di lunghezza) alla cava di Poggio Castellaro a Lajatico dove sara' fatta brillare.
