ROMA – Alberto Bonomelli, nipote del fondatore, ha fatto ricorso in tribunale perché privato della sua quota di azioni nell’immobiliare Quadro. La scoietà è gestita dalla fiduciaria Giardini e fu donata da Alberto Bonomelli ai quattro figli. Dopo aver venduto l’azienda della camomilla, agli eredi della dinastia Bonomelli è rimasto l’immenso patrimonio immobiliare, i libri ed i tesori d’arte.
La Quadro è una società con all’attivo 3 milioni di euro nel 2010. Lo scorso 8 settembre il 16,67 per cento delle quote è stato trasferito e protocollato il 13 settembre con il numero MI/2011/256380. Le quote di Alberto sarebbero andate alla mamma Elena, ma non ne è chiaro il motivo. Alberto Bonomelli e la sua famiglia sono persone schive e riservate, e del padre Adalberto il figlio ha sempre detto: “Era un uomo giusto, ascoltava tutti”. Non si è vista il 10 ottobre alla prima udienza in tribunale la signore Elena, ma erano presenti oltre al suo avvocato il figlio Alberto ed i suoi avvocati. Il giudice ora dovrà decidere se le quote azionarie siano state o meno “scippate” al nipote del fondatore Luigi Amedeo Bonomelli.
