ROMA, 31 MAR – Ogni anno un milione di italiani che non soffre di celiachia spende ben 35 milioni di euro per cibi senza glutine non necessari, convinto che si tratti di prodotti piu' 'sani' o che possano curare i sintomi della cosiddetta 'sensibilita' al glutine', una condizione in cui si verificano i sintomi della celiachia senza pero' nessun segno oggettivo della malattia. Ad oggi, pero', non esistono dati scientifici certi su questa sindrome e sottoporsi a una dieta 'fai da te' di esclusione puo' essere addirittura pericoloso.
A denunciare il 'business' delle diete senza glutine sono gli esperti riuniti a Firenze per il Congresso Internazionale 'Le Nuove Frontiere della Celiachia: un Aggiornamento dalla Ricerca di Base a quella Clinica', organizzato dall'Associazione Italiana Celiachia (AIC). I tanti che si auto-diagnosticano un'intolleranza e assumono una dieta senza glutine 'fai da te', avvertono i medici, ''si espongono a rischi e spese inutili''.
