Bordighera, Natalia Sotnikova confessa: “Ho ucciso mio figlio perché era malato”

Bordighera, Natalia Sotnikova confessa: “Ho ucciso mio figlio perché era malato”

IMPERIA – Ha confessato di aver ucciso il suo bimbo di nove mesi perché era malato, e lo ha confessato in modo “freddo, lucido e particolareggiato”, dice chi a quell’interrogatorio ha assistito. Il piccolo Semyon soffriva di epilessia e schizofrenia. Così la sua mamma, Natalia Sotnikova, ha pensato di porre fine alle sue sofferenze affogandolo nel mar Ligure, di fronte a Bordighera (Imperia). 

La donna è adesso indagata in stato di fermo per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Come la mamma del piccolo Loris, Veronica Panarello. Ma le loro storie sono molto diverse.

Natalia, 40 anni, era in vacanza nella riviera ligure insieme al compagno, sposato negli Stati Uniti. Lei in passato era stata sposata con uno dei grandi dell’Unione Sovietica. Forse soffriva di depressione post-partum. E’ quasi una speranza che fosse questo che l’ha spinta giovedì notte, intorno alle 2, ad uscire dal Grand Hotel del Mare di Bordighera, dove alloggiava insieme al compagno, per andare in spiaggia, entrasre in acqua, nuotare un po’, affogare il bimbo e lasciare il suo corpicino tra le onde.

Poi è tornata nella stanza, come se niente fosse. E’ stato il suo compagno, che del piccolo Semyon non è nemmeno il padre naturale, a denunciare la scomparsa del piccolo, la mattina dopo.

Non c’è voluto molto perché Natalia venisse arrestata. Prima ha detto di essere confusa, ha ammesso di essere uscita nella notte con il figlio ma poi di non ricordare nulla. Alla fine la confessione. Una confessione, ha detto il procuratore aggiunto che l’ha sentita,

“chiara, lucida e particolareggiata. La donna ha detto di aver nuotato per alcuni metri e, quando si è accorta che il bambino non respirava ha sganciato il marsupio e l’ha lasciato andare”.

 

Published by
Maria Elena Perrero