Borse e accessori prodotti da detenuti: Made in Carcere su #Guerrieri

Borse e accessori prodotti da detenuti: Made in Carcere su #Guerrieri

ROMA – Borse e accessori prodotti in carcere. L’idea del lavoro come mezzo di reinserimento sociale dei detenuti non è certamente nuova. Ma come spesso accade le idee non bastano; bisogna che qualcuno sappia come metterle in pratica, soprattutto quando si riferiscono a temi tanto complessi e delicati.

“Innovazione + buon senso = buon uso del mondo”, si legge sul sito di “Made in carcere”, una cooperativa sociale che produce borse e accessori utilizzando materiali di scarto. Un progetto nato grazie a Luciana delle Donne, che pochi giorni fa è stata insignita del “Premio personalità d’Europa 2013”.

“Il riconoscimento vuole essere un attestato di stima per la costanza e i risultati ottenuti con la sua attività che ha raggiunto in quest’ultimo periodo particolare apprezzamento da parte dell’opinione pubblica e dei media” recita la motivazione.

Alcuni dei manufatti prodotti, in particolare braccialetti di salvataggio e passaparola, saranno presenti in tutti i negozi del marchi di abbigliamento Talco. Un risultato straordinario, perché testimonia l’appeal commerciale di quanto realizzato da chi è privato della propria libertà, ponendolo allo stesso livello degli altri competitor sul mercato. E non possiamo immaginare un riscatto e un reinserimento più efficaci.

Quella di Luciana delle Donne è una storia che merita di essere raccontata. Nove anni fa, dopo 20 anni di lavoro in banca, si dimette e vola in Brasile. L’idea è quella di riempire una vita che sente vuota occupandosi delle famiglie disagiate che vivono nelle favelas.

Ma quando entra in contatto con il mondo carcerario capisce di aver trovato la propria strada.

Così, torna in Italia e dà vita prima a “Officina creativa” e poi, nel 2007, a “Made in Carcere”.

Luciana e la sua storia saranno protagoniste della prossima puntata di Guerrieri, il programma condotto da Saturnino che va in onda su La7 il venerdì alle 22.40.

Published by
Alberto Francavilla