PALERMO, 19 LUG – ''Non e' mai troppo il tempo che passa perche' queste ferite possano rimarginarsi. Vedere che il mondo non dimentica ci spinge ad andare avanti''. Lo ha detto Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso in via D'Amelio 19 anni fa, a margine della giornata di studi 'Paolo Borsellino, un siciliano eroe nazionale. Cultura della legalita' e politiche giovanili', organizzata dalla fondazione Buttitta e dalla Fondazione Tricoli in collaborazione con il Centro sperimentale di Cinematografia.
''Il raggiungimento della verita' sulla strage di via D'Amelio – ha aggiunto – farebbe bene all'umanita' intera''. A Lucia Borsellino e' stata consegnata dal presidente del Cerisdi, Elio Cardinale, una targa intitolata a Paolo Giaccone, il medico legale ucciso dalla mafia l'11 agosto del 1982. ''E' come se lassu' i nostri padri si fossero coalizzati per starci piu' vicini'' ha commentato Milly Giaccone, figlia del medico. ''Ai giovani oggi vorrei dire che l'onesta' e la competenza sono le armi migliori per vincere la mafia. Purtroppo il dolore della perdita non e' quantificabile – ha aggiunto Giaccone – Spiace constatare che ancora oggi ci siano vittime della mafia non riconosciute dallo Stato, non e' giusto, tutti abbiamo sofferto alla stessa maniera''.
Durante l'iniziativa e' stato proiettato il video 'Falcone e Borsellino. Il coraggio della solitudine'. Il dvd sara' distribuito gratuitamente, da settembre, nelle scuole e negli istituti penitenziari di tutta Italia.