I festeggiamenti per l’arrivo del 2010 si sono conclusi e il primo bilancio degli incidenti sembra migliorare rispetto ai Capodanno passati. Il conto complessivo dei feriti è di 509, di cui solo 17 si trovano ora in gravi condizioni.
Tra botti, spari e altre forme di celebrazioni per San Silvestro nel Napoletano sono rimaste ferite 73 persone e diverse auto e cassonetti dell’immondizia sono andati a fuoco.
Altri feriti si registrano in Campania: 15 in provincia di Salerno e altri 14 nel Casertano. I casi più gravi riguardano uomini feriti alle mani, nel Salernitano a un 50enne è stata amputata una falange.
Dall’ospedale Cardarelli di Napoli si parla di un bilancio dei feriti storicamente più basso, con un deciso calo dei feriti per i botti ma, al tempo stesso, un aumento degli interventi legati alla guida in stato di ubriachezza.
Anche a Milano si sono registrati alcuni feriti, il 118 ha eseguito 320 uscite e dodici persone sono state ricoverate. Il caso più grave a Bresso, dove un uomo di 43 anni ha perso tre dita di una mano per l’esplosione di un grosso petardo diverse ore prima della mezzanotte.
Una persona è rimasta ferita in modo definito grave a una mano a Mori, in provincia di Trento, mentre a Roma il bilancio è di 12 feriti, uno dei quali è un bambino di 6 anni che ha riportato un trauma al viso e ad una mano, secondo i dati forniti dalla questura.
Due le persone che per l’uso dei botti hanno riportato gravi ferite con amputazione di parti del corpo: a Primavalle un uomo di 51 anni ha perso una mano per l’esplosione di un petardo, mentre a Passo Corese un uomo di 54 anni ha perso tre dita della mano sinistra.
Sono 34 a Palermo i feriti per i ‘botti’ di Capodanno. Due i più gravi, che hanno riportato lesioni da scoppio alle mani e sono stati ricoverati in ospedale. Tutti gli altri hanno subito per lo più ustioni superficiali e sono stati dimessi dopo una medicazione. I feriti sono stati trattati nei posti di pronto soccorso degli ospedali Civico, Villa Sofia e Buccheri La Ferla.