MILANO – ''Sono sicuro di avere sempre
operato per il bene e sono convinto che questa sentenza vada
riformata''. Sono alcune delle constatazioni che l'ex
governatore di Banca d'Italia, Antonio Fazio, ha fatto al
telefono con uno dei suoi legali, commentando la sentenza del
tribunale di Milano con cui e' stata condannato a quattro anni
di reclusione e a un milione e mezzo di multa per la vicenda
della tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.
Uno dei suoi difensori l'avvocato Roberto Borgogno ha
spiegato che l'ex governatore vive questa sentenza come ''una
grande ingiustizia''.Il legale, che assiste anche
Francesco Frasca che e' stato assolto, davanti ai giornalisti ha
commentato: ''Alla soddisfazione per l'assoluzione di Frasca si
accoppia l'amarezza per la costatazione che giustizia e' stata
fatta solo a meta'. Il processo non offre elementi per
distinguere le due posizioni'', cioe' quella di Fazio e dell'ex
capo della vigilanza Frasca.
''A nostro avviso e' una sentenza che va rivista e
riteniamo che la pena piu' grave per Fazio si giustifica per la
sua posizione istituzionale''. Rispondendo alle domande dei
cronisti il difensore ha ribadito che la sentenza e' ''ingiusta
nel merito e nelle dimensioni. Credo, inoltre, abbiano ritenuto
attendibili le dichiarazione del dottor Fiorani rese in questo
processo e che per noi sono inattendibili''.
L'ex ad di Bpi Fiorani durante il suo interrogatorio in
aula, aveva infatti puntato il dito contro l'allora 'amico' e
numero uno di via Nazionale Antonio Fazio.
