Uccide l’amico e collega in fabbrica: “Mi mancava di rispetto”

BRESCIA, 20 SET – Simone Visani, operaio 27enne di Calvisano arrestato venerdi’ scorso per il delitto del collega ed ex amico Michele Peroni, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio. Secondo quanto riferito dal comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, Visani ha confermato anche il movente: l’astio nei confronti di Peroni, motivato da rapporti interpersonali incrinati.

Dalla confessione e’ emerso che Peroni era l’elemento trainante della comitiva e Visani si sentiva invece lo zimbello. Non si sentiva rispettato da quello che una volta era un grande amico, sia sul lavoro che in compagnia. Visani ha confermato anche la dinamica dell’omicidio: rientrato a casa dopo la fine del turno alla Fassa Bortolo, alle 22 e’ uscito dopo aver preso la pistola 357 Magnum del padre.

Entrato in azienda dal retro ha aspettato Peroni, gli ha sparato, quindi ha tentato di sbarazzarsi del corpo gettandolo nel forno, senza pero’ riuscirci a causa della tramoggia che si apriva automaticamente ogni mezz’ora. Durante la confessione, Visani avrebbe alternato momenti di lucidita’ ad altri di forte partecipazione emotiva.

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