Brucia il Carso sopra Trieste. Forse incendio doloso

TRIESTE – Brucia il Carso, e la Bora che e' tornata a soffiare con forza sul capoluogo giuliano ha alimentato le fiamme, portando disagi e paura alle popolazioni dell'altipiano sopra Trieste.

L'incendio – probabilmente di natura dolosa – e' divampato dalle 19.00 di ieri nell'area boschiva compresa tra l'ex confine italo-sloveno di Fernetti e la frazione di Opicina. Il vento da Est Nord Est, che da ieri soffia con raffiche anche a 100 chilometri all'ora, ha alimentato le fiamme su numerosi ettari di bosco, tra cui anche parte della riserva naturale del Carso.

Vigili del fuoco, Guardia Forestale e volontari della Protezione civile hanno lavorato per tutta la giornata, a un certo punto anche con l'ausilio di un Canadair che nel pomeriggio e' stato visto volteggiare sul Golfo, per attingere acqua dal mare da versare sulle fiamme, cosi' da arginare il fronte del rogo. Le operazioni sono state rese difficili dal persistere della Bora, che ha continuato ad alimentare le fiamme.

Per alcune ore e' stato necessario procedere alla chiusura della linea ferroviaria transfrontaliera fra Opicina e Sezana (Slovenia), e anche il raccordo autostradale 13 – la cosiddetta ''Superstrada'' – che corre sull'altopiano e' rimasto chiuso a causa del fumo e per l'incendio. Un secondo rogo, di minori dimensioni, ha colpito per un certo periodo anche un'altra zona boschiva situata alla periferia di Trieste.

Le fiamme hanno lambito anche alcune frazioni isolate nel Comune di Monrupino; alcuni anziani, residenti nella frazione di Zolla e in villette isolate ai margini di Opicina, sono stati invitati a lasciare le proprie case per alcune ore, per ragioni di sicurezza.

In serata il rogo e' stato circoscritto, anche se non del tutto domato, e la vasta zona colpita e' rimasta sotto osservazione, in particolare a Fernetti. Intorno alle 18.30 infine e' stato riaperto al traffico il raccordo autostradale 13.

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Daniela Lauria