
ROMA – Niente più tranvieri controllori, che sono pochi, controllano poco e di fatto sui bus e sulla metro li incontri quasi mai. Al loro posto a chiederti: biglietto? E a multarti davvero se non ce l’hai il biglietto vigilantes. Vigilantes su bus e metro per chi non paga il biglietto.
Mica pochi quelli che non pagano il biglietto: un calcolo approssimativo ma non fantasioso colloca circa mezzo miliardo di euro il bottino di chi non paga. Non pagare il biglietto infatti è diventata una consuetudine, una abitudine, una prassi, quasi un sorta di diritto acquisito per alcune fasce delle popolazione. Basta salire su un mezzo pubblico per la verifica a spanne che a non pagare il biglietto saranno più o meno tre su dieci che viaggiano.
I “portoghesi”: per identificarli meglio saranno messe videocamere sui mezzi pubblici e sulle banchine (quando ci sono). Sono le novità contenute nella riforma del trasporto locale pronto per essere presentato in Consiglio dei Ministri.
I controllori non saranno più dipendenti dell’azienda di trasporti locale, ma potranno essere guardie giurate o vigilantes privati. Il ministero dell’Interno metterà anche a disposizione agenti e ufficiali della polizia giudiziaria, spiega Antonella Baccaro sul Corriere della Sera.
A beccare chi non ha il biglietto, quindi, ci saranno dei veri e propri pubblici ufficiali. E per identificare i furbetti del bus/metro non solo verranno sistemati sui veicoli e sulle banchine sistemi di videosorveglianza, come mezzo di prova, ma gli enti del trasporto pubblico potranno anche accedere alle banche dati dell’Agenzia delle Entrate, a cui verranno importi evasi e dati anagrafici dei trasgressori. .
