BUSTO ARSIZIO (VARESE) – Nella tragedia, una speranza: sta meglio il bambino di sei anni lanciato giù dalla finestra dalla madre, a Busto Arsizio. La prognosi resta riservata, ma il piccolo “mangia e guarda i cartoni animati”. La sorellina di tre anni, invece, è ancora attaccata al respiratore.
Nella caduta il piccolo ha battuto la testa riportando un trauma cranico, e resta ricoverato nel reparto di pedriatria dell’ospedale di Leganano (Milano), dove sta ricevendo anche assistenza psicologica.
“Il paziente non è in pericolo di vita, ha spiegato Alberto Flores d’Arcais, direttore dell’unità operativa di pediatria dell’ospedale di Legnano. Mangia, beve e guarda i cartoni animati in televisione, assistito dai parenti. Per motivi precauzionali resta in prognosi riservata. Nei prossimi giorni faremo ulteriori accertamenti neuroradiologici, ma siamo fiduciosi e tranquilli”.
E’ in condizioni stabili, ma ancora in prognosi riservata, anche la sorellina di tre anni, ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII a Bergamo. A quanto si apprende da fondi ospedaliere, la piccola “ha sempre bisogno di assistenza per respirare. E’ intubata e quindi resta sedata, ma non ci sono indicazioni per interventi e i medici sono confidenti”. Al momento la piccola, che ha riportato un politrauma esteso a torace e addome, “non sembra in pericolo di vita”.
I due bambini erano stati gettato dalla finestra dalla madre a Busto Arsizio, in provincia di Varese. La madre, in stato confusionale e sotto psicofarmaci, dovrebbe essere sottoposta a una perizia psichiatrica. Il Tribunale dei Minori dovrebbe revocarle la patria potestà. La donna era stata dimessa lo scorso 11 maggio dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Rho dopo un ricovero di tre settimane.
Durante l’interrogatorio ha detto al pubblico ministero che sperava che i suoi figli fossero morti: “Non li sopportavo più. L’ho fatto per loro anche perché non avranno un futuro felice” che lei non è in grado di assicurare, ha detto.
