ANCONA – Due famiglie in attesa, nello stesso ospedale, divise da un dramma ingestibile per entrambe: la furia di un ragazzo di 23 anni lasciato dall'ex fidanzatina di 18, che sabato sera la aspetta sotto casa, la massacra di botte, la trascina in auto fino ad un viadotto e la getta di sotto, per poi lanciarsi nel vuoto pure lui. Miracolosamente vivi tutti e due, grazie alla conformazione molle del terreno e agli arbusti: anche se per Andrea Toccaceli la prognosi e' ancora riservata, mentre lui, Saimo Luchetti, ricoverato in stato di arresto in Medicina internistica per fratture multiple e un politrauma, e' cosciente e dovra' rispondere presto alle domande del pm e del gip.
Nella sala d'aspetto della Rianimazione dell'ospedale di Torrette ad Ancona, Beatrice Fiorucci, la mamma di Andrea, passeggia avanti e indietro sperando che i medici le diano la notizia piu' attesa, che Andrea, studentessa dell'Istituto commerciale di Cagli, la prima dei suoi tre figli, se la cavera'.
Il bollettino medico diffuso in serata invita ancora alla prudenza: la ragazza e' stata sottoposta ad un intervento chirurgico d'urgenza al fegato, domani forse il quadro sara' piu' chiaro. ''Come volete che stiamo…stiamo malissimo, lasciateci in pace! non speculate sul dolore degli altri" dice la mamma, una signora bionda e minuta.
Accanto a lei uno zio di Andrea, una cugina e un altro ragazzo. Nessuno ha voglia di parlare con i giornalisti, e sara' un avvocato di fiducia a spiegare al telefonino che "la famiglia ha il massimo rispetto per il dovere di cronaca", ma bisogna "capire il dramma che sta attraversando, e rispettarlo".
Poco lontano, nel reparto di Medicina, Saimo, muratore e calciatore dilettante, fa i conti con le conseguenze del suo raptus. Con lui dovranno capire da che parte ricominciare i suoi: la madre casalinga, il padre emigrato al Nord. Due famiglie semplici (il papa' di Andrea, Giuliano, ha un'agenzia di pompe funebri, la moglie, separata, ha lavorato in un vivaio e in una rosticceria), travolte da una violenza che a Cagli, il loro paese, non ha precedenti.
L'amore precoce di Andrea e Saimo durato un anno e finito come tanti altri, la ragazzina che trascorre il sabato sera con le amiche, in una discoteca di Acqualagna, poi nella piazza di Cagli, e verso le 5, torna a casa accompagnata da un'amica. Nemmeno il tempo di infilare la chiave nel portone che Saimo, la 'sua' serata chiuso in casa a rimuginare, le salta addosso, la picchia, le spezza un dente e poi la porta in auto fino al viadotto della Ss 73 bis, spingendola oltre il guardrail alto un metro e mezzo.
''Non sappiamo perche' l'ha fatto – dicono i suoi legali, gli avv. Luigi e Cristiano Ciancamerla – non l'abbiamo ancora visto, aspettiamo la convocazione dell'udienza di convalida''. Rabbia, delusione, voglia di vendetta, sentimenti che costeranno al ragazzo l'accusa di tentato omicidio e sequestro di persona.
