Domenica tragica per la caccia: due uomini sono stati uccisi per errore, uno è morto stroncato da un infarto durante una battuta al cinghiale, e nel trevigiano, un cacciatore è stato ferito in modo grave dal colpo sparato per sbaglio da un compagno. La giornata nera è stata sottolineata dalla lega Anticaccia del Veneto con il riferimento alle 31 vittime e ai 65 feriti registrati in Italia nella stagione 2008-2009.
Il primo incidente è avvenuto in Molise, nei boschi di Civitanova del Sannio, in provincia di Isernia.Un cacciatore locale e’ morto dopo essere stato ferito da un amico che lo ha scambiato per una preda. La vittima è Antonio Maselli, 49 anni, di Ferrazzano (Campobasso), insegnante in un istituto superiore di Campobasso. L’ uomo, a quanto si è appreso, ha lasciato la sua postazione per avere sentito i cani abbaiare ed è stato colpito all’ addome. Soccorso dagli altri cacciatori, che sono riusciti a portarlo fuori dal bosco, ed e’ stato portato in ospedale ma e’ morto poco dopo. Il cacciatore che lo ha colpito è stato denunciato per omicidio colposo.
E’ finita in tragedia anche a Casaccia di Cellio, in Valsesia (Vercelli) una battuta di caccia al cinghiale. Pierino Bruno, 61 anni, pensionato è morto ucciso dai colpi di fucile sparati da un suo amico. L’incidente è avvenuto in una località impervia a 700 metri di altitudine. Bruno è stato raggiunto alla schiena da due proiettili ed è morto quasi immediatamente. Inutili i soccorsi dell’equipe del 118, giunta sul posto a bordo di un elicottero. Anche in questo caso l’amico che ha sparato è indagato per omicidio colposo.
A Zerman di Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, un cacciatore è stato ferito alla gamba da un compagno al quale è partito accidentalmente un colpo di fucile nel corso di una battuta alla lepre.Il colpo di fucile caricato a pallettoni ha danneggiando gravemente un’arteria del cacciatore, un 57enne di Preganziol (Treviso) che e’ stato ricoverato in oospedale in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.
Non è stato un incidente ma un malore, invece, a stroncare in Liguria un cacciatore di 55 anni, Salvatore Saffioti, nel pomeriggio, mentre partecipava a una battuta di caccia al cinghiale, nei boschi sopra il Comune di Castelvittorio, lungo la strada per Langan. Stando alle prime informazioni, sarebbe stato colto da un infarto mentre camminava nei boschi. A rendere difficili i soccorsi: l’assenza di segnale del telefono e la difficolta’ di comunicare anche via radio.