CAGLIARI, 1 SET – Sarebbe stato tradito da una telefonata al cellulare, l'ultimo gesto della sua vita, il cacciatore Maurizio Tasini, di 40 anni, di Cagliari, morto questa mattina all'alba perche' raggiunto dai colpi della sua doppietta al fianco sinistro mentre si trovava nelle campagne di Quartucciu, a una decina di chilometri dal capoluogo sardo.
I carabinieri che sono giunti sul luogo dell'incidente hanno accertato che il fucile era privo di sicura, pronto per sparare contro le prede autorizzate per la prima giornata venatoria.
Sotto il corpo dell'uomo, che e' stato rimosso dopo l'autorizzazione del magistrato, e' stato trovato il suo cellulare. Sarebbe stata un'ultima chiamata al telefonino a causare forse la disattenzione nel cacciatore che ha poggiato sulla sua sinistra l'arma dalla quale sono partiti i colpi risultati fatali.