CAGLIARI – In pochi credono alla matrice politica della lettera con proiettile recapitata alla sede elettorale di Massimo Fantola, candidato sindaco del centrodestra. Ma tanto e' bastato per alzare la tensione in una campagna elettorale di avvicinamento al ballottaggio per il sindaco di Cagliari sinora improntata al fair play. Brutto risveglio, dunque, per Fantola: un volontario del suo staff ha trovato la missiva con un proiettile calibro 9×21, il piu' comune per uso civile, la scritta minacciosa ''Fantola ritirati, lascia la citta' a Zedda'' e il simbolo con falce e martello. Nessun commento dal candidato bersaglio dell' intimidazione: ha tirato dritto puntando tutto sui programmi. Oggi ha lanciato la sua sfida per Cagliari citta' turistica annunciando, in caso di elezione, una delibera comunale – la prima del suo mandato – con una dotazione di un milione di euro per nuovi accordi con le compagnie aeree low cost. ''L'erogazione avverra' solo a consuntivo – spiega Fantola – dopo la vendita di pacchetti per almeno tre notti in citta' e la certezza di far arrivare almeno 100.000 turisti nel 2012''. Sin dalla mattinata sono comunque arrivati, puntuali, i messaggi di solidarieta' all'aspirante sindaco del centrodestra: un coro bipartisan di condanna. Tra i primi a farsi sentire, lo sfidante Massimo Zedda. ''Sono sicuro – dice il giovane candidato del centrosinistra – che sia il gesto di qualche stupido che ha l'unico obiettivo di incattivire le ultime ore prima del ballottaggio: l'importante adesso e' discutere dei programmi per la citta'''. Il governatore Ugo Cappellacci parla di un'azione scellerata e si augura in vista del secondo turno, che ''il dibattito sia concentrato su Cagliari, sui programmi, sulle aspettative e sulle preoccupazioni dei nostri cittadini''. ''E' un atto frutto di un'esaltazione malsana – sottolinea invece la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo – che nulla a che fare con la politica''. Mariano Delogu, leader sardo del Pdl, sprona Fantola ad andare avanti. ''E' triste che accadono episodi di tale violenza in una competizione elettorale – osserva il coordinatore regionale degli 'azzurri' – che dovrebbe essere connotata dal reciproco rispetto''. Dello stesso tenore le dichiarazioni del segretario del Pd sardo, Silvio Lai: ''I toni di una campagna elettorale, che possono essere anche aspri, nulla hanno a che vedere con episodi come quello capitato oggi''. ''Un atto disperato di qualche imbecille'', taglia corto il capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale Adriano Salis, ''un gesto stupido'', ribadisce Michele Piras, leader di Sel, partito che esprime il candidato sindaco Zedda. Cresce intanto l'attesa per il primo duello tv tra i due sfidante: mercoledi' 25 riflettori puntati al Teatro Massimo per il confronto in diretta promosso da Sky. Il giorno successivo nuovo round tra Fantola e Zedda, quasta volta sulla Rai, per la registrazione della tribuna elettorale gestita dalla Tgr della Sardegna. .
