CATANZARO, 14 LUG – Sono 3.056 i detenuti, di cui 3004 uomini e 52 donne, che si trovano nelle carceri calabresi, a fronte dei 1.791 posti attualmente disponibili. Un surplus di 1.265 presenze che fa attestare la media del sovraffollamento regionale al 70,6%, terzo in Italia. E' quanto emerge da una ricerca della Uil Pa Penitenziari relativamente ai dati del primo semestre del 2011.
L'istituto penitenziario con il piu' alto indice di affollamento (anche a livello nazionale) continua ad essere Lamezia Terme (186,7 %), seguito da Castrovillari (119,1 %) e Locri (112 %).
Tra i dati forniti dall'organizzazione sindacale ci sono anche quelli relativi ai suicidi ai cosiddetti eventi critici verificatisi nelle strutture di pena della regione dal 1 gennaio al 30 giugno dell' anno in corso. In questo periodo si e' registrato un solo suicidio in cella ed ha interessato il carcere di Castrovillari.
I tentati suicidi sono stati 12 (3 a Reggio Calabria e Catanzaro, 2 a Castrovillari ed 1 a Locri, Palmi, Rossano e Vibo Valentia). I detenuti salvati in extremis dal suicidio da parte della polizia penitenziaria sono stati 9. Gli atti di autolesionismo ammontano a 57. I detenuti che hanno posto in essere proteste soggettive (scioperi della fame, rifiuto del vitto, rifiuto della terapia) sono stati 182 mentre 21 sono le proteste collettive. Gli atti di aggressione ai danni di poliziotti penitenziari sono 6, tutte verificatesi nella Casa Circondariale di Catanzaro.
Il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno, ha evidenziato che ''Per l'Amministrazione gli organici del personale di polizia penitenziaria in regione sarebbero al completo. Noi contestiamo questi dati, avendo certezza dei numeri e della reale conoscenza di ogni singola realta'. L'organico complessivo regionale e' fissato in 1.604, invece ve ne sono in servizio 1.483''.