NAPOLI, 24 SET – Per mesi hanno ascoltato i dirigenti delle squadre, i calciatori, gli esperti di scommesse per comprendere i complessi meccanismi delle giocate telematiche.
Per mesi hanno esaminato le intercettazioni telefoniche, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, le segnalazioni di partite sospette fatte da agenzia dei monopoli e procura della Figc: ora i pm della Dda e i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata si apprestano a entrare nel vivo dell'inchiesta su camorra e scommesse, con esiti che potrebbero essere clamorosi. L'attenzione degli inquirenti e' puntata, tra l'altro, su una decina di partite di serie A.
A quanto si e' appreso, tra i testimoni che i pm sentiranno nei prossimi giorni c'è anche Hector Cuper, ex allenatore argentino dell'Inter ora alla guida del Racing Santander.
Ieri, con il fermo di otto persone, c'è stata la nuova svolta nell'inchiesta che lo scorso anno aveva portato all'arresto di Cristian Biancone e all'iscrizione nel registro degli indagati di Vitangelo Spadavecchia, calciatori accusati di avere truccato la partita Sorrento-Juve Stabia per favorire il clan D'Alessandro.
Le udienze di convalida si svolgeranno lunedì a Torre Annunziata, Rimini e Roma: proprio nella capitale, infatti, si era trasferito ed è stato bloccato Maurizio Lopez, l'ex insegnante di educazione fisica diventato un esperto di scommesse telematiche e assunto dalla società Intralot con l'incarico di dirigere l'ufficio quote e gestione rischio.
In strettissimi rapporti di amicizia e di affari con il capoclan Vincenzo D'Alessandro, Lopez, come si evince dalle intercettazioni, è un uomo spregiudicato. Consapevole di essere in contatto con persone che si sono macchiate di decine di omicidi, non esita a usare la sua amicizia con il boss per minacciare e spaventare l'ex moglie, con la quale è in contrasto.
E si vanta con un collega di aver "drogato" gli scommettitori, maggiorando artatamente le quote delle giocate: lo stesso sistema, a suo dire, usato del resto dalla società, che avrebbe consentito a Intralot di conquistare il mercato passando in un anno dal 2 al 22 per cento. "Noi droghiamo… droghiamo i nostri giocatori, i nostri clienti – diceva Lopez nel 2008 a un collega -, dopo di che lo sapremo noi come… come cambiare il gioco; l'importante che noi non lo subiamo, come fa Eurobet".
Le partite di serie A che potrebbero essere state truccate sarebbero una decina. Ben più numeroso, invece, è il numero di incontri delle serie minori su cui gli investigatori si stanno concentrando. Condizionare il risultato di match secondari, infatti, è molto più semplice e meno rischioso che provare a truccare una partita tra grandi. Dalle intercettazioni emergerebbe che addirittura, in alcuni casi, sono i tifosi di piccole squadre a chiedere l'intervento del clan per "combinare" il risultato.
Al centro dell'inchiesta su camorra e scommesse c'è il boss Vincenzo D'Alessandro, in carcere con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Gino Tommasino, assassinato nel 2009. Grande appassionato di pallone e tifoso della Juve Stabia, che quest'anno gioca in serie B, D'Alessandro ripuliva attraverso le scommesse telematiche i soldi provenienti da estorsioni e spaccio di droga.
