ROMA, 8 SET – Una maxi evasione fiscale per 5 milioni e 300 mila euro nel settore della manutenzione di caldaie domestiche è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, al termine di un piano di controlli durato due anni.
Ventisette i soggetti controllati, di cui 13 'evasori totali', ovvero inottemperanti, per almeno un anno di imposta, agli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, dell'Iva e dell'Irap. Due titolari, colpevoli di avere superato i limiti della violazione amministrativa, sono stati, invece, denunciati all'Autorita' Giudiziaria per reati fiscali.
L'operazione nasce dall'esame della norma che prescrive, all'utente, l'obbligo di verifiche periodiche sui propri impianti di riscaldamento e assegna a Province e Comuni competenze sull'individuazione dei soggetti abilitati a effettuare le manutenzioni. Gli Enti locali, infatti, affidano la gestione del servizio ad alcune societa' esterne che, a loro volta, dietro pagamento, rilasciano alle imprese abilitate i bollini di conformita', tagliandi ufficiali che certificano il regolare funzionamento dell'impianto di riscaldamento. Le Fiamme Gialle, dopo aver acquisito dalle societa' affidatarie le informazioni sui bollini di conformita' rilasciati a ciascuna impresa, hanno avviato gli accertamenti su alcune ditte i cui redditi dichiarati al Fisco apparivano inferiori al giro d'affari. Le successive verifiche fiscali hanno confermato i sospetti dei militari, consentendo di riscontrare che numerose imprese non risultavano in possesso di un corrispondente numero di ricevute fiscali per le prestazioni fornite.