MILANO – Il caldo fa dieci morti a Milano. Dieci anziani sono morti tra martedì e mercoledì a causa di patologie respiratorie e cardiovascolari peggiorate dal caldo e dalla disidratazione. E’ quanto fa sapere l’Areu, l’Azienda regionale urgenza e emergenza della Lombardia che ribadisce l’invito a bere almeno due litri di acqua al giorno. Gli anziani in questione sono stati ricoverati ma per loro non c’è stato niente da fare.
In questi giorni al 118 dei vari ospedali d’Italia è un via vai di gente che si sente male per il caldo. E gli ospedali diventano, inevitabilmente, anch’essi delle “camere a gas”. Il Codacons denuncia: “Negli ospedali mancano i ventilatori», alcuni pazienti «sono stati costretti a farseli portare da casa”. L’associazione dei consumatori, in una nota, lancia l’allarme: le strutture italiane “sono spesso vecchie e fatiscenti e, salvo che nei reparti di emergenza, mancano sistemi di ventilazione ed aria condizionata. Un inferno per i pazienti ammassati nelle stanze o peggio ancora sulle barelle e nei corridoi. Una ragione in più perché i malati meno gravi siano curati a casa”.