AVELLINO, 21 GIU – Slot machines truccate, forniture di caffè e generi alimentari imposti con intimidazioni e minacce da società amministrate da mogli, figli e parenti acquisiti: una capillare organizzazione di stampo mafioso è stata smantellata dai carabinieri del comando provinciale di Avellino a conclusione di una indagini coordinata dal Procuratore aggiunto della Dda di Napoli, Rosario Cantelmo.
58 le persone arrestate, 38 delle quali ad Avellino e provincia, le altre a Napoli, Salerno, Caserta, Roma, Firenze, Parma ed Ascoli Piceno su cui pesa un ampio ventaglio di accuse che va dall'associazione a delinquere di stampo mafioso ai reati di estorsione, violenza privata, concorrenza illecita, falso in atto pubblico, truffa ai danni dello Stato. Nei confronti di cinque degli indagati, il gip del Tribunale di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari.
A muovere le fila della organizzazione, un imprenditore avellinese considerato organico al clan camorristico Cava di Quindici (Avellino), Armando Della Pia, che attraverso una rete capillare di corruzione poteva contare su connivenze nell'ambito della Pubblica amministrazione e coperture anche presso le forze dell'ordine: tra gli arrestati figurano infatti quattro militari della Guardia di Finanza in servizio presso i comandi delle Fiamme Gialle di Avellino e provincia.
Contestualmente all'esecuzione delle ordinanze cautelari, sono scattati anche sequestri di autovetture, conti correnti e di 19 società operanti prevalentemente nel settore della commercializzazione del caffe' e dei videogiochi per un valore complessivo stimato in quattro milioni di euro.