NAPOLI, 6 GIU – Nove persone ritenute affiliate al clan camorristico Cennamo, attivo nella zona di Crispano (Napoli), e accusate di estorsione ed usura sono state condannate al termine del processo che si e' svolto davanti alla IX sezione del Tribunale, collegio C.
La pena piu' dura, undici anni, e' stata inflitta a Fabio Ceparano; dieci anni per al capoclan Antonio Cennamo, detenuto in regime di 41 bis. Gli altri sei imputati dei medesimi reati che avevano scelto il giudizio abbreviato erano gia' stati tutti condannati dal gup nel maggio di due anni fa e la sentenza era stata confermata lo scorso febbraio in appello.
Le indagini – sottolinea in una nota il procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso – hanno tratto origine dalla denuncia di un imprenditore di Frattamaggiore che, per far fronte ai propri debiti con il clan, era stato costretto a cedere il proprio ristorante.
