NAPOLI – In un'intervista al Corriere di Caserta si era complimentato con i carabinieri per l'arresto di tre killer latitanti del gruppo di Giuseppe Setola e aveva auspicato che finissero in manette anche i due capi del clan dei casalesi all'epoca ancora liberi, Antonio Iovine e Michele Zagaria. Lo stesso giorno Giovanni Zara, ex sindaco di Casapesenna, fu convocato da Fortunato Zagaria nello stadio del paese e minacciato.
Ecco come lui stesso racconta alla Dia quell'incontro: ''Rimasi stupito del luogo della convocazione ma, anche dal tono serio della voce, capii che Zagaria mi voleva parlare dell' articolo stampa apparso lo stesso giorno. Recatomi allo stadio, incontrai Zagaria in compagnia dell'allora consigliere comunale Luigi Amato (a sua volta indagato, ndr) all'interno del piazzale dal quale si accede all'area spogliatoi. Io scesi dalla mia vettura sorridendo e salutando gli astanti ma fui subito redarguito da Zagaria, il quale mi disse testualmente: e' inutile che ridi! E' venuta una persona da me, riportandomi un' imbasciata (messaggio, ndr) da parte di Michele Zagaria. L' 'imbasciata', inviatami da Zagaria Michele per il tramite di Zagaria Fortunato, mi fu testualmente detta da quest'ultimo, ovvero: per quello che hai dichiarato sei un cornuto, uomo di merda''.
''Proseguendo nel racconto – continua – ricordo che Zagaria Fortunato mi diceva che era intendimento di Zagaria Michele sapere se tali dichiarazioni erano state da me rilasciate oppure colorite dal giornalista. Io risposi in maniera vaga atteso che le dichiarazioni le avevo effettivamente rilasciate, ma mi sembrava pericoloso in quel momento riconoscerne la totale paternita'.
Di seguito Zagaria Fortunato mi disse che si era preso incarico di riportare ad una terza persona, intermediario tra lui ed il latitante Zagaria Michele, il mio impegno a non rilasciare piu' dichiarazioni di tale tenore, altrimenti per me ci sarebbero state ripercussioni''.