Giocatori d’azzardo patologici? In Campania una legge offre assistenza

NAPOLI – Dalla Campania arriva una legge per combattere la ludopatia: la proposta bipartisan  promette un antidoto contro la dipendenza dal gioco d’azzardo. La proposta normativa regionale è stata presentata il 7 marzo nel corso di una conferenza stampa al Consiglio regionale della Campania. I consiglieri promotori e firmatari della norma sono Donato Pica (Pd), Carmine Sommese (Gruppo Misto), Michele Schiano di Visconti (Pdl), Antonio Amato (Pd) e Ugo De Flavis (Udeur).

La Campania è una delle regioni italiane dove la febbre da gioco del lotto, superenalotto, bingo, videopoker, gratta e vinci, slot machines, scommesse e casinò online spopola maggiormente. La proposta di legge intende aiutare tutti coloro i quali nella corsa compulsiva verso vincite illusorie hanno perso soldi, lavoro e affetti.

L’azione normativa prevede tutta una serie di servizi di assistenza: dall’istituzione di ambulatori dedicati al fenomeno presso le aziende sanitarie locali, alla formazione di personale esperto nella cura della patologia, ancora molto sottovalutata. Così come misure di sostegno agli enti locali per l’elaborazione di progetti finalizzati ad individuare nuovi strumenti di finanza sociale e per la costituzione, in forma associata, di fondi di garanzia. E’ stata inoltre fatta presente la necessità di disciplinare e prevedere misure di sostegno alle associazioni di volontariato che si occupano esclusivamente delle persone affette da Gap (gioco d’azzardo patologico), supportando anche attività di ricerca e studio attraverso l’istituzione presso l’osservatorio epidemiologico regionale di un’apposita sezione.

Il fenomeno è stato portato all’evidenza degli amministratori campani da un dossier dell’Associazione “Il Dado” che, tra le varie proposte, ha suggerito anche la chiusura delle case da gioco e il controllo sanzionato della pubblicità inneggiante il gioco d’azzardo.

Published by
Daniela Lauria