D’accordo: si avvicina il 2 novembre e quindi i cimiteri sono più frequentati. Certo la densità di incidenti stupisce e inquieta. Mercoledì 30 ottobre Antonietta Testa va nel cimitero di Pompei. Lì c’è la tomba del marito. La donna mette il piede su una lastra che cede, cade e muore. Caso sfortunato che scatena la caccia ai numeri per il Lotto dei testimoni. E i numeri sono serviti e arrivano sul web quasi subito: 6 la profondità della caduta, 72 la meraviglia, 73 l’ospedale, 89 il cimitero e 90 la paura.
La mattina successiva sempre a Pompei una donna di 37 anni pulisce la tomba del suocero. Scivola e cade all’indietro. E sfortuna vuole che cada in una buca: si stava scavando una nuova tomba. Una brutta caduta: la donna finisce in ospedale con ferite alle gambe e all’addome.
Nella stessa mattinata, a Boscotrecase, una donna di 60 anni entra nella tomba di famiglia. Una lastra cede e la donna scivola. Si incastra e per tirarla fuori servono i pompieri. Delle tre è la più fortunata: se la cava con ferite lievi.