Trapianti d’organi a rischio dall’1 gennaio in Campania. La denuncia viene dai coordinatori locali ospedalieri e delle Asl per i prelievi d’organi e tessuti che invocano l’intervento della Regione Campania per l’applicazione delle delibere riguardanti l’entrata in funzione del Centro regionale trapianti (Crt) all’ospedale Cardarelli di Napoli. In particolare, il coordinamento contesta alla Regione ”la mancata contrattualizzazione del designato direttore della struttura Ernesto Di Florio – già direttore del dipartimento di gastroenterologia Centro trapianti epatici e capo dipartimento di gastroenterologia del Cardarelli – nonostante decreti e delibere avessero già stanziato i finanziamenti per l’attività del centro trapianti. In più, sono a rischio anche sei precari del Crt con contratto in scadenza il 31 dicembre 2010”.
”E’ una situazione paradossale – commenta il coordinatore ospedaliero locale per i prelievi d’organo dell’ospedale Loreto Mare, Franco Cirillo – la rete regionale dei trapianti rischia il rallentamento per motivi ignoti. Se non saranno applicate le delibere sul Crt, saremo costretti a fare riferimento per le donazioni d’organi all’Organizzazione centro sud trapianti (Ocst) di Roma. Con tempi dilatati e grave rischio per gli ammalati”. I coordinatori sottolineano inoltre che per il Crt ”non sono stati allertati i vincitori del concorso per il nucleo H24, disposto dalla Regione per potenziare il personale della struttura trapiantistica che sara’ ospitata dal Cardarelli”.