Campobasso, la procura indaga sul "tesoro" di Renato Angiolillo

CAMPOBASSO, 4 GEN – La Procura della Repubblica di Campobasso sta indagando sulla sparizione della collezione di privata di gioielli del senatore Renato Angiolillo, fondatore del quotidiano ''Il Tempo''. Preziosi, per un valore di diversi milioni di euro, dei quali si e' persa ogni traccia dopo la morte, avvenuta a Roma il 14 ottobre 2009, della vedova, Maria Girani, definita la ''regina dei salotti romani''. L'inchiesta e' coordinata dal Pm Fabio Papa e nelle ultime settimane – ma la notizia si e' appresa solo oggi – la Procura ha iscritto nel registro degli indagati una persona. L'ipotesi di reato e' di appropriazione indebita. I primi accertamenti erano stati avviati in seguito a una denuncia presentata nel gennaio del 2010 da Renato Angiolillo jr, nipote dell'editore. Nel confermare la notizia all'ANSA, l'avvocato molisano Luigi Iosa, legale di Renato Angiolillo jr, ha precisato di avere presentato la denuncia ''dopo che nel suo studio di Campobasso, a seguito di specifiche richieste, hanno accertato che di quei gioielli non si sapeva nulla''. ''Per il momento – ha sottolineato Iosa – non so altro anche perche' e' in corso la fase investigativa''. Dalla collezione privata mancherebbe anche un prezioso diamante rosa di 34 carati del valore di diversi milioni di euro. La Procura molisana e' competente in materia in quanto la notizia del presunto reato e' stata appresa presso lo studio di Campobasso del legale della famiglia Angiolillo. Nel luglio dello scorso anno il celebre salotto di Maria Angiolillo fu messo all'asta dalla casa britannica Christie's che con la vendita di dipinti, sculture, lampadari, porcellane, divanetti, poltroncine raccolse 5,2 milioni di euro. .

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Elisa D'Alto