Cani randagi: un esercito di mezzo milione. Un business da 200 mln

ROMA – I cani randagi in Italia sono un esercito di almeno mezzo milione di esemplari. Secondo la Lav ne viene abbandonato uno ogni tre minuti, la drastica diminuzione dei fondi per la prevenzione fa il resto. I cani vaganti sarebbero in Italia 600 mila, di cui 200 mila ricoverati nei canili. Un vero e proprio esercito di randagi percorre la nostra penisola: ucciderli, affidarli in adozione, tenerli un anno in canile e poi sopprimerli con l’eutanasia?

Un’inchiesta della giornalista-scrittrice Margherita D’Amico sul portale il respiro. eu dice che per ogni animale accalappiato e chiuso in un canile il Comune spende dai 300 ai mille euro l’anno, ma nella gran parte dei casi questo denaro non evita che i cani siano malati, malnutriti, stipati in gabbie sovraffollate e soprattutto che alimentino un traffico imponente di finte “adozioni” verso i tavoli della sperimentazione in Nord Europa. Il business del randagismo e dei canili è valutato sui 200 milioni, anche se l’ultimo rapporto Zoomafia stima il giro complessivo del traffico di cani in 500 milioni di euro.

Sono circa 200mila i cani ricoverati nei canili, strutture con pochi fondi all’italiano medio, che nella società agricola di un tempo sapeva cosa farsene dei cani e oggi li compra come fossero frigoriferi per abbandonarli d’estate lungo le strade.

Published by
Daniela Lauria