Capezzone e Sabina Guzzanti: scontro per l'ex cinema che diventa casinò

ROMA, 4 LUG – Insulti, grida e spintoni. Cosi' e' finita, in una bagarre generale, la lite tra Sabina Guzzanti e Daniele Capezzone all'Hotel Nazionale, a Roma, dove si stava discutendo sulla trasformazione in casino' dell'ex cinema Palazzo, storica sala del quartiere di San Lorenzo occupata da quasi tre mesi da chi si oppone a questo progetto.

L'attrice, che ha apertamente appoggiato l'occupazione dello stabile insieme ad altri artisti, e' intervenuta a sorpresa durante l'incontro organizzato dalla Camene, la societa' che dovrebbe costruire la sala giochi: ''E' illegale costruire un casino' in un quartiere come San Lorenzo, vicino a un'universita'. E' un quartiere storico, non vi si puo' costruire un casino''', ha detto la Guzzanti interrompendo la riunione.

Capezzone l'ha fermata chiedendole polemicamente in base a quale principio appoggiasse un'occupazione, e la situazione e' rapidamente degenerata: l'attrice urlava, Capezzone l'accusava di essere ''un'occupante abusiva violenta e prepotente''.

Tra i sostenitori della societa' che vuole aprire la sala giochi nell'ex cinema c'era il parlamentare, sempre pidiellino, Francesco Aracri, che ha apostrofato la Guzzanti e gli occupanti con un 'buffoni' generalizzato, per poi rivolgersi solo a lei: ''Hai preso i soldi da Caltagirone, paga le tasse''.

Prima di essere allontanata dalla sala, la Guzzanti ha gridato: ''C'e' pure Anemone e Balducci dietro la Camene, vergogna! Questa societa' e' la stessa che finanziava il Salaria Sport Village collegato ad Anemone''.

Nel pomeriggio la replica di Capezzone, affidata a un comunicato stampa: ''C'e' un imprenditore che agisce nella legalita', che potrebbe creare decine di posti di lavoro, che potrebbe riattivare una struttura abbandonata da anni, che sta investendo una notevole somma di denaro, e invece i signori dei centri sociali hanno pensato bene di occupare tutto, e di trasformare il locale (a lavori in corso, e quindi senza alcuna sicurezza, e con gravi rischi per la salute e l'incolumita' di cose e persone) in un luogo da loro gestito, ovviamente senza alcun titolo e senza alcuna legalita', nel piu' totale abuso.

Ecco la differenza: c'e' chi, da comunista miliardario, difende gli occupanti illegali e chi, invece, difende chi potrebbe creare decine di posti di lavoro regolari''.

In serata Sabina Guzzanti e' tornata a parlare: ''I posti di lavoro di cui parla Capezzone ci sarebbero anche con un'attivita' culturale a cui lo spazio e' peraltro naturalmente destinato, in quanto si tratta di un cinema-teatro storico. Voglio poi ricordare che l'ex cinema non e' stato occupato dai centri sociali ma dall'intero quartiere: abbiamo raccolto gia' 5.000 firme contro il casino'. Non ultimo in ordine di importanza, i problemi di ordine pubblico in una zona gia' congestionata da questo tipo di problemi''.

Controreplica di Capezzone: ''La signora Guzzanti invece di aiutare i suoi amichetti, metta i suoi soldi, ed affitti lei il locale''.

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