Una perizia: Le caraffe filtranti per l’acqua sono insicure”

TORINO, 20 DIC – Le caraffe filtranti dell'acqua del rubinetto di casa, non sono sicure, soprattutto per diabetici, ipertesi, cardiopatici e nefropatici perche' trasformano calcio e magnesio in sodio e potassio. Lo afferma una perizia disposta dalla procura di Torino, che ha aperto un'inchiesta per le ipotesi di reato di commercio di sostanze alimentari nocive e frode in commercio. Alcuni dei produttori sono gia' nel registro degli indagati. Il pm Raffaele Guariniello ha trasmesso gli atti al Ministero della Salute. La consulenza ha riguardato 10 tipologie diverse di caraffe, di produzione italiana ed estera.

Il principale dato emerso e' che tutte trasformano il calcio e il magnesio presenti nell'acqua del rubinetto in sodio e potassio, in particolare nei primi litri erogati dopo l'installazione di un nuovo filtro. Secondo la procura, la mancata segnalazione di tale processo produrrebbe effetti potenzialmente pericolosi per chi deve fare diete iposodiche come diabetici, ipertesi, cardiopatici e nefropatici. Per quanto riguarda la carica batterica, solo quattro caraffe su dieci garantiscono completa durata del filtro per tutta la sua durata, mentre tre presentano valori fuori norma a fine filtro e tre gia' a meta' della sua durata.

Ben sette caraffe su dieci, invece, rilasciano nell'acqua tracce di sali d'argento (presenti nei filtri) e di ioni di ammonio, in particolare nella prima acqua erogata dopo l'installazione del filtro. Solo meta' delle case produttrici, infine, riporta avvertenze specifiche sui rischi all'interno dei libretti di istruzione e invita a consultare il medico prima dell'uso del dispositivo.

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Elisa D'Alto