ROMA – Le caraffe filtranti sono utili o no per rendere l’acqua del rubinetto più sana? La polemica è nata dopo un’indagine della procura di Torino secondo la quale l’acqua non migliorerebbe grazie a questi prodotti. L’azienda Laica però risponde alle accuse: “In risposta alla notizia riportata oggi sui principali quotidiani e agenzie, teniamo a precisare che a oggi Laica non ha ricevuto alcuna documentazione ufficiale che veda coinvolti i suoi prodotti direttamente nell’indagine della Procura di Torino sulle caraffe filtranti. Nello specifico, Laica ha fatto del rispetto dei sali minerali di Calcio e Magnesio il proprio cavallo di battaglia che è stato anche promosso a livello di comunicazione commerciale su TV e carta stampata con il programma Mineralbalance. Infatti, pur mantenendo invariate le performances di riduzione dei metalli pesanti, nonché di cloro, trialometani, erbicidi e pesticidi, la cartuccia filtrante bi-flux mineralbalance preserva l’equilibrio dei sali minerali di calcio e magnesio naturalmente presenti nell’acqua, conservando un salutare pH neutro dell’acqua senza nessun rilascio di ammonio o di bisfenolo A, confermando l’efficacia e la sicurezza dei prodotti Laica.
“Abbiamo sempre messo al primo posto la tutela dei nostri consumatori” – dichiara Maurizio Moretto, Presidente di Laica – “Le nostre cartucce sono prodotte secondo il sistema di autocontrollo HACCP e sono sicure e garantite grazie a numerosi controlli sistematici e rigorosi test eseguiti dai più importanti enti certificatori internazionali (fra cui LGA e TÜV) e istituti di ricerca, nonché dall’Università di Milano (Dipartimento di Produzione Vegetale e Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche) e Università di Padova (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche). Inoltre, ricordo che sul tema si è già espressa lo scorso 14 giugno la Sezione III del Consiglio Superiore della Sanità stabilendo, dopo accurate verifiche, che “Dall’utilizzo delle caraffe filtranti non risulta alcun effetto negativo sulla salute””.