MILANO – Da 28 giorni fa lo sciopero della fame e da sei anche quello della sete. Questa la protesta di Roberto Lucchini, un detenuto legato alla 'ndrangheta, ristretto nel carcere di Voghera e che figura tra gli imputati dell' operazione 'Infinito' di cui e' in corso il processo a Milano.
Il suo legale Massimiliano Meda ha chiesto l'intervento della direzione del carcere e delle autorita' giudiziarie per impedire che la protesta, attuata per il sovraffollamento della struttura detentiva, possa avere conseguenze molto gravi sulla salute dell'uomo che tra l'altro e' incensurato.