CATANIA – Cinquecento dei 581 detenuti del carcere di piazza Lanza a Catania hanno firmato una richiesta di risarcimento danni al Tribunale di sorveglianza del capoluogo etneo per risarcimento danni di mille euro ciascuno per le condizioni in cui sono reclusi. La richiesta della simbolica 'class action', e' stata presentata dal Garante dei diritti dei detenuti siciliani, senatore Salvo Fleres, e dall'avvocato Vito Pirrone, consulente della commissione Diritti umani del Senato.
Le richieste sono state gia' firmate ma saranno presentate nei prossimi giorni. L'iniziativa punta a ottenere condizioni di permanenza in carcere meno umilianti e degradanti e trattamento consono alla dignita' umana per i detenuti e i loro familiari.
Il ricorso al magistrato di sorveglianza di Catania, stilato dall'avvocato Pirrone, sara' depositato nei prossimi giorni. Tra i firmatari della richiesta anche un detenuto con problemi di salute, il cui cognato, il 29 febbraio scorso, si e' tolto la vita impiccandosi nel carcere Pagliarelli di Palermo.
Fleres e Pirrone hanno spiegato che l'iniziativa giudiziaria collettiva prende spunto da una recente ordinanza del magistrato di sorveglianza di Catania con la quale viene accolta l'istanza di un detenuto che ha demandato gli atti al Tribunale civile per una decisione.
''Non e' una denuncia contro la polizia penitenziaria o il personale amministrativo – hanno spiegato il senatore Fleres e l'avvocato Pirrone – perche' svolge il lavoro coi mezzi di cui dispongono, ma e' l'attuale sistema carcerario che deve cambiare il piu' alla svelta possibile''.