BOLOGNA, 24 GIU – ''Prime proteste da parte dei detenuti nelle carceri italiane. Ieri hanno iniziato quelli di Bologna e Reggio Emilia''. Lo rende noto il sindacato della polizia penitenziaria Sappe.
''Nel carcere bolognese della Dozza – spiega il segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante – i detenuti hanno battuto a lungo contro le inferriate e le porte, provocando un rumore assordante che si sentiva anche dall'esterno del carcere. Subito dopo hanno iniziato a Reggio Emilia dove, dalle 20 a mezzanotte e mezza, in tre reparti detentivi hanno battuto contro le inferriate ed incendiato qualche coperta, provocando tanto fumo all'interno delle sezioni, dove la polizia penitenziaria e' riuscita a mantenere il controllo. Motivo della protesta, da quanto e' emerso finora, sarebbe stata la mancanza di acqua. I detenuti hanno poi aggiunto di voler solidarizzare con la protesta dei radicali ed in particolare di Marco Pannella''.
''E' evidente – commenta il Sappe – che questo clima teso desta non poche preoccupazioni tra la polizia penitenziaria, che potrebbe trovarsi a dover fronteggiare situazioni molto difficili, in un momento di gravi difficolta' dovute alla carenza di uomini, mezzi e risorse economiche: mancano sempre 6.500 agenti a livello nazionale. Inoltre, da quanto e' emerso in questi ultimi giorni, oltre alle risorse per pagare straordinari e missioni alla polizia penitenziaria, per riparare i mezzi di trasporto e per mettere la benzina, stanno anche finendo i soldi per l'acquisto dei generi di prima necessita' per i detenuti: carta igienica, sapone ed altro''.
