Carceri, sindacato di polizia in agitazione a Piacenza

PIACENZA – Stato di agitazione da sabato 25 giugno alla casa circondariale di Piacenza, ''a causa della totale assenza di adeguate e proficue relazioni sindacali con la parte pubblica'': lo ha indetto il Sappe, ''il sindacato piu' rappresentativo della polizia penitenziaria, con 11.000 iscritti a livello nazionale e 750 in Emilia-Romagna''.

''Di recente i vertici dell'istituto – spiega il segretario generale aggiunto, Giovanni Battista Durante – hanno assunto iniziative che contrastano con le regole e la deontologia sindacale, avendo rimosso dal proprio incarico due ispettori del Corpo, peraltro entrambi dirigenti sindacali del Sappe, senza alcuna valida ragione e senza informare il sindacato di appartenenza. Inoltre, trattandosi di una rimodulazione degli incarichi nell'ambito delle unita' operative, iniziativa che incide anche su aspetti retributivi del personale, il dirigente avrebbe dovuto informare le organizzazioni sindacali e contrattare con le stesse le disposizioni da emanare''.

Sono stati rimossi dal proprio incarico – precisa il sindacato – il vice comandante del reparto di polizia penitenziaria e la coordinatrice della sezione femminile, rispettivamente segretario e vice segretario provinciale del Sappe. ''Confidando nel fatto che l'iniziativa non riguardi una ritorsione nei confronti dei nostri dirigenti, riteniamo comunque – afferma Durante – di dover intraprendere ogni legittima tutela a salvaguardia delle prerogative delle stesse e del sindacato. Pertanto il Sappe sospende le relazioni sindacali con i vertici della struttura penitenziaria di Piacenza, fino a quando non saranno revocati i provvedimenti''.

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Emiliano Condò