GROSSETO – Voleva una festa e una festa avrà . Anzi, un “funeral party”, per richiamare un film di qualche anno fa in cui l’ultimo saluto si trasforma in una festa, intrisa di humour nero. In realtà Carlo Fruttero, scrittore 85enne morto qualche giorno fa, voleva una festa nella pineta di Roccamare a Castiglione della Pescaia, il paese in cui ha vissuto gli ultimi anni. Ma, a gennaio, sarebbe stata impossibile una festa all’aperto. E così il Comune ha messo a disposizione la biblioteca civica.
L’ultimo saluto a Fruttero sarà , quindi, in mezzo agli amici e in mezzo ai libri. Venerdì 20 gennaio nella sua bara verranno deposti anche i suoi occhiali, le sigarette (compagne di tutta una vita), fiammiferi, e una copia di Pinocchio, il libro più amato. “Volevamo che fosse allegro e così sarà ”, ha detto la figlia Carla che lo ha seguito negli ultimi anni come un’ombra.
