CAGLIARI, 3 GIU – Contro il 'caro traghetti' e per una nuova continuita' territoriale aerea secondo in piazza gli emigrati sardi che il 15 giugno manifesteranno con le bandiere dei Quattro Mori a Roma, in Piazza Santi Apostoli da dove poi una delegazione raggiungera' Montecitorio.
Gli emigranti, aderenti alla Fasi (Federazione associazioni sarde in Italia) hanno deciso di organizzare una manifestazione nazionale per richiamare l'attenzione sul problema dei trasporti che ritengono di vitale importanza per la Sardegna. In particolare chiedono il riconoscimento legislativo del principio europeo dello svantaggio dell'insularita' che penalizza la Sardegna; la stipula di una nuova convenzione sul trasporto aereo; la realizzazione della continuita' via mare che garantisca il diritto alla mobilita' dei cittadini europei e delle merci, a fronte dell'insostenibile aumento delle tariffe marittime; la revisione della vendita della Tirrenia.
''La continuita' territoriale – sostiene la Fasi in una nota – e' una sacrosanta battaglia di liberta' per il diritto fondamentale alla mobilita' delle persone, una battaglia per tutti, non solo per i sardi. I sardi dell'Italia e dell'Europa sostengono la decisione della Regione Sardegna di noleggiare direttamente alcune navi nel periodo estivo come misura straordinaria per abbattere il caro tariffe, favorire il ritorno degli emigrati e garantire la stagione turistica in corso''.