CARRARA (MASSA CARRARA) – Nessun colpevole per l'esondazione del fiume Carrione a Carrara, il 23 settembre 2003, che causò la morte di un'anziana, Idina Nicolai e provocò gravi danni al territorio. Stamani il tribunale di Massa ha infatti emesso la sentenza di non doversi procedere perché i reati sono estinti per avvenuta prescrizione.
Ventidue gli imputati, tra cui due ex sindaci di Carrara, Giulio Conti e il suo predecessore Lucio Segnanini, dirigenti del Comune e imprenditori del marmo, tutti accusati di omicidio colposo e inondazione colposa.
Idina Nicolai si trovava nella sua casa, venne travolta da un'ondata e trascinata a valle dalla corrente del Carrione. Il suo corpo venne recuperato il giorno dopo dai vigili del fuoco a circa un chilometro di distanza. Difetti di notifiche (venne recapitato anche un avviso di conclusione delle indagini all' indirizzo sbagliato) hanno fatto sì che il procedimento sia arrivato in dibattimento solo il 9 febbraio scorso, con reati che si sarebbero prescritti il 27 marzo 2011. Stamani il tribunale non ha potuto far altro che emettere sentenza non di doversi procedere.
