BARI – Due condanne alle pena di 18 e 14 anni di reclusione sono state inflitte ai presunti responsabili della rapina mortale compiuta il 15 marzo 2010 in una sala giochi di Casamassima (Bari). In quella circostanza fu ucciso per errore il 23enne pizzaiolo Francesco Giordano, raggiunto di rimbalzo da un proiettile sparato dall'imputato condannato alla pena piu' alta, l'albanese Agron Allmeta, che fece irruzione nella sala giochi assieme al complice Van Pintilie, bracciante romeno. Per entrambi la procura aveva chiesto la condanna alla pena dell'ergastolo.
La sentenza e' stata emessa nel pomeriggio dal gup del tribunale di Bari Antonio Diella al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Il giudice ha riconosciuto ad Allmeta le attenuanti generiche equivalenti e a Pintilie le attenuante generiche prevalenti poiche' l'uomo si costitui' e collaboro' alle indagini. Tutti e due gli imputati dopo l'arresto hanno chiesto perdono. Van Pintilie e' stato condannato anche alla pena di due anni di reclusione per un'altra rapina.
E' probabile che il giudice abbia riconosciuto le attenuanti ad entrambi gli imputati dopo aver condiviso la dinamica del dolo eventuale dell'uccisione del 23enne, che fu colpito da un proiettile di rimbalzo dopo essersi nascosto sotto un tavolo: cioe' Allmeta sparo' accettando il rischio di uccidere qualcuno.
