CASERTA, 16 LUG – Erano vittime di sevizie fisiche e abusi sessuali da parte del padre, dello zio e, addirittura, anche dalla sorella maggiore e dal suo ex fidanzato, in un contesto di degrado ai limiti dell'immaginabile. Tutto avveniva in una vera e propria casa degli orrori, nel Casertano, che ha visto nella veste di vittime due bambine di 15 e 10 anni, orfane della mamma.
Una vicenda che ebbe inizio proprio dopo la morte della madre, nel 2007 – in un contesto familiare di estremo degrado determinato da gravi ristrettezze economiche – venuta alla luce quando la piu' piccola delle due, ora ancora minorenne, confido' a una coppia cui era stata affidata le vessazioni morali, i maltrattamenti fisici e gli abusi sessuali cui era stata sottoposta insieme alla sorella piu' grande.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, lo scenario in cui si sono consumati gli abusi era quello di una famiglia povera sia economicamente che culturalmente, costituita da un padre muratore che lavorava in maniera saltuaria e da uno zio operaio, che sbarcava il lunario attraverso espedienti. In questo contesto – secondo quanto emerso dalle indagini – non ci fu pieta' umana nei confronti delle due bambine divenute oggetto di ''giochi'' erotici che videro il coinvolgimento anche della sorella maggiore e del suo fidanzato di allora. Per quelle tristi vicende, ieri, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ha condannato in primo grado i quattro ''orchi'' a pene che variano tra i 16 e gli 8 anni di reclusione. E oggi, per la sussistenza del pericolo di fuga, peraltro tentata dallo zio delle bimbe alla vista dei poliziotti, la squadra mobile di Caserta ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per gli uomini e una ai domiciliari per la sorella delle vittime. Quello che e' venuto fuori nel corso delle indagini ha destato ribrezzo anche in chi le ha condotte: il padre, prima degli abusi, costringeva le figlie a guardare film pornografici, o ad assistere ai suoi rapporti con la convivente di allora, mentre lo zio, per i rapporti consumati con le nipoti, corrispondeva loro delle piccole somme di denaro.
E' stato anche accertato che il genitore sottoponeva le due figlie a sevizie, provocando loro bruciature con le sigarette accese. La piu' piccola, in alcune circostanze, fu obbligata dalla sorella maggiore ad assistere e partecipare ad atti sessuali con il suo fidanzato.
Le indagini ebbero inizio a seguito delle segnalazioni giunte dai servizi sociali dopo l'affidamento della piccola di 10 anni a una coppia. Il grado di indigenza in cui avevano vissuto le due bambine era reso ancora piu' evidente dallo stato di salute riscontrato su quella di dieci anni all'atto dell'affidamento: quando fu consegnata ai due coniugi pesava appena 24 chilogrammi. Sulla vicenda c'e' stato anche un intervento del garante per la privacy, che ha aperto un'istruttoria dopo la pubblicazione su alcuni media dei nomi completi degli arrestati, elemento che rende identificabili le vittime.