Altro che controlli. Erano ispettori del lavoro del Dipartimento di prevenzione dell’Asl ma quando andavano nei cantieri il loro principale obiettivo era quello di imporre agli imprenditori la nomina di professionisti loro complici nonchè l’acquisto di falsi documenti e attestazioni relativi alla sicurezza e alla formazione. Sei gli arresti nel Casertano. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di S. Maria Capua Vetere, coordinate dalla locale Procura, furono avviate nel luglio dello scorso anno, dopo una denuncia di un imprenditore. Poi, la svolta, in seguito agli accertamenti scattati dopo la morte dei tre operai nello stabilimento Dsm di Capua (Caserta) e al successivo sequestro, nella sede del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, di fascicoli e varia documentazione dai quali sono emersi elementi considerati determinanti per gli inquirenti ai fini dell’inchiesta. Lunedì l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una agli arresti domiciliari.
Destinatari dei provvedimenti, tre ispettori del lavoro del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta, Aldo Nuzzolo, Pasquale D’Amore, Donato Faraone, e i tre loro complici, Antimo Marcello, Luigi Marcello, e Francesco D’Angiolella. Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla concussione ed alla falsita’ ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti d’ufficio. Nell’indagine denominata ‘Lavoro Sicuro’ risultano coinvolti ed indagati in stato di liberta’ anche altri funzionari dell’Ufficio Prevenzione dell’Asl, con qualifica di ufficiali di Polizia Giudiziaria.
Dalle indagini e’ emerso, tra l’altro, che il gruppo di ispettori coinvolti nell’inchiesta, dopo le verifiche effettuate in cantieri edili, di iniziativa o a seguito di infortunio, minacciando di procedere a sequestri o a pesanti sanzioni pecuniarie, imponevano agli imprenditori controllati la nomina, di professionisti loro complici – come responsabili dei servizi di prevenzione e protezione – nonche’ l’acquisto, dietro compenso, dei documenti di valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro e di attestati in materia di formazione ed informazione con date false.
Documentazioni false sono state sequestrate dai carabinieri nel corso di ispezioni in alcuni cantieri edili della zona di S.Maria Capua Vetere, sette dei quali sono stati anche sequestrati. Diffuso, ha spiegato in una nota il procuratore, Corrado Lembo, anche il fenomeno dell’assenteismo negli uffici oggetto d’indagine. Il 29 aprile scorso i carabinieri arrestarono in flagranza quattro dipendenti e ne denunciarono altri 9 per truffa ai anni dello Stato.