CASERTA, 24 GIU – La ''madame'' nigeriana di 27 anni, arrestata a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dalle Squadre Mobili di Caserta e Padova, si chiama Enogie Agho Erunwmunse, e' residente a Castel Volturno ed e' munita di regolare permesso di soggiorno.
Nei confronti della donna – che gestisce un gruppo di prostitute a Castel Volturno (Caserta) – era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, per avere favorito l'ingresso clandestino in Italia di cittadini extracomunitari, estorsione, induzione e sfruttamento della prostituzione.
In particolare, secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Padova congiuntamente ai colleghi di Caserta, la donna, nell'ottobre 2008, aveva organizzato e finanziato l'ingresso illegale in Italia di una connazionale, I. D., all'epoca poco piu' che ventenne, con la promessa di un lavoro.
La giovane, una volta giunta a Castel Volturno, fini' invece a fare la prostituta per restituire le somme anticipate per il viaggio. I.D. – secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine anche minacciata di morte e sottoposta a violenze e a rituali ''voodoo'' – avrebbe restituito alla 'madame' circa 20mila euro.
Nel luglio del 2009, la giovane fuggi' da Castel Volturno e trovo' rifugio e ospitalita a Padova, nell'abitazione di una sua connazionale, conosciuta durante la traversata del mediterraneo. Li', nell'ottobre 2010, decise di denunciare la sua sfruttatrice alla locale Squadra Mobile. Le indagini, che si sviluppavano anche nel Casertano, evidenziarono l'esistenza di persone senza scrupoli che, dopo aver reclutato le donne in Nigeria, le accompagnavano fino in Libia e da li' le imbarcavano alla volta dell'Italia, per poi destinarle al mercato della prostituzione.
Arrivate in Italia, le ragazze venivano costrette a vendere il loro corpo per poter saldare il debito contratto con l'organizzazione.
