Cash trapping, come ti rubano i soldi al bancomat

Un bancomat

TORINO – A Torino i Carabinieri hanno arrestato due persone che manomettevano gli sportelli automatici delle banche con la nuova tecnica del “cash trapping“.

Sono due romeni, che si appostavano vicino agli sportelli bancomat a Torino pronti poi ad estrarre denaro e bancomat, una volta che il titolare della carta si era allontanato.

L’indagine è scattata da qualche settimana, dopo che negli uffici dei carabinieri sono state presentate decine di denunce. I due arrestati sono sospettati di far parte di un’organizzazione criminale con ramificazioni su tutto il territorio nazionale.

Cos’è il cash trapping? Una volta che il cliente inserisce il bancomat o la carta di credito e digita il codice il sistema funziona correttamente. Ma le banconote sono intercettate dall’attrezzo metallico e il computer registra l’avvenuta erogazione. Quando il malcapitato vede che i soldi non escono si aolito tenta ancora, ma poi si allontana e segnala il guasto alla banca. A quel punto i ladri si avvicinano, smontano il marchingegno e ritirano il bottino.

Per evitare di ritrovarci il bancomat clonato e che possa capitarci qualcosa di spiacevole, è sempre meglio stare attenti durante il prelievo agli sportelli Atm: il trucco del porre una mano sopra a quella che sta digitando il codice è un consiglio sempre molto utile. In questo modo, se esiste una piccola telecamera nello sportello, sarà impossibile copiare il codice, anche nel caso in cui venga duplicata materialmente la carta.

 

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FIlippo Limoncelli