VENEZIA, 4 APR – ''Il Casino' e' della citta', non va privatizzato'': lo slogan dello striscione esposto oggi sul Ponte di Rialto dai lavoratori del Casino' di Venezia e' lo stesso della petizione con 4000 firme consegnate subito dopo dai dipendenti della casa da gioco veneziana al sindaco Giorgio Orsoni.
Oltre 300, oggi, i lavoratori partiti con striscioni da Piazzale Roma e giunti a Ca' Farsetti, sede del Comune di Venezia, dove sono stati ricevuti dai capogruppo. Da parte sua, il sindaco Orsoni ha illustrato ai lavoratori la delibera che intende presentare e che, secondo quanto reso noto da Salvatore Affinito (Cgil), ''prevede lo scorporo dell'attivita' di gioco dalla parte immobiliare in modo da costituire due societa': una per la parte immobiliare cui restera' il carico dei debiti e l'altra che eserciterebbe il gioco con personale e attrezzature di gioco''.
''E' chiaro che con una questione cosi' e' piu' facile passare questa seconda societa' a un privato che ne acquisisca la gestione tramite gara – afferma il sindacalista – pero' noi auspichiamo che l'operazione serva solo a fare chiarezza nella struttura di bilancio''.